Negozio

Un laboratorio che è anche punto vendita, a Faenza

Ferrini Ceramiche ha aperto i battenti nel 2004 in via Naviglio, a pochi minuti dal centro storico di Faenza, la città che ha dato il nome alla faience in tutta Europa. Non è un caso che abbiamo scelto di stare qui. Il territorio porta con sé secoli di tradizione nella lavorazione dell'argilla, e noi lavoriamo ogni giorno cercando di non sprecare quella eredità. Il negozio non è un punto vendita separato dal laboratorio: le stesse stanze dove Marco Ferrini modella, smalta e cuoce i pezzi sono quelle dove i clienti entrano a guardare, toccare, fare domande. Questa vicinanza tra chi produce e chi acquista è la parte che ci piace di più.

Cosa trovi sugli scaffali

L'assortimento cambia con le stagioni e con gli ordini in corso, quindi non è possibile garantire che ogni pezzo visto online sia disponibile al momento del tuo arrivo. Vale la pena chiamare prima o passare senza aspettative rigide: spesso ci sono prototipi, secondi scelta e pezzi unici che non finiscono mai sul sito.

La produzione principale comprende stoviglie da tavola in terraglia forte smaltata a mano, con smalti preparati internamente secondo una formula che Giulia Ferrini, figlia di Marco, ha messo a punto tra il 2017 e il 2019 dopo un periodo di formazione a Deruta. I colori dominanti sono il bianco avorio, il blu cobalto e un verde ramina che nel corso della cottura tende a virare verso il turchese. Accanto alle stoviglie ci sono vasi, brocche, alzate per frutta e oggetti ornamentali ispirati ai motivi geometrici della maiolica rinascimentale romagnola.

Pezzi su commissione

Una parte significativa del lavoro di Ferrini Ceramiche è su ordinazione. Servizi da dodici coperti con iniziali dipinte a mano, piastrelle decorative per cucine e bagni, targhe stradali per privati che vogliono qualcosa di più duraturo della plastica stampata. I tempi di consegna variano: un singolo piatto personalizzato richiede di solito tre settimane, mentre un servizio completo può arrivare a due mesi a seconda del carico di lavoro del forno. Marco preferisce non accelerare i tempi di essiccazione, che avvengono in modo naturale a temperatura ambiente nel locale sul retro, perché i pezzi asciugati troppo in fretta tendono a creparsi durante la prima cottura a 980 gradi.

Come lavoriamo: dal blocco di argilla al pezzo finito

L'argilla che usiamo arriva da un fornitore di Sassuolo con cui collaboriamo dal 2009. Si tratta di una terraglia bianca a bassa porosità, adatta sia alla tornitura che alla colatura in stampo. Marco torna quasi sempre al tornio quando il pezzo lo permette, perché la forma tornita ha una regolarità che gli stampi faticano a replicare, soprattutto nelle tazze e nelle brocche con collo stretto.

Dopo la formatura, i pezzi essiccano, subiscono una prima cottura in biscotto a circa 980 gradi e vengono poi immersi nello smalto liquido. La decorazione viene dipinta sopra lo smalto crudo con ossidi e piganti ceramici prima della cottura definitiva a 1040 gradi. In questa seconda cottura lo smalto si vetrifica, i colori si fissano e il pezzo acquista la superficie lucida che lo rende adatto all'uso alimentare quotidiano. Tutti i nostri smalti sono privi di piombo e rispettano le normative europee vigenti per il contatto con gli alimenti.

Prezzi e fasce di prodotto

Cerchiamo di mantenere prezzi ragionevoli senza scendere a compromessi sulla qualità dell'argilla o sullo spessore degli smalti. Un piatto piano da tavola parte da quattordici euro, una tazza con piattino si trova tra i venti e i venticinque euro a seconda della decorazione. I pezzi ornamentali grandi, come i vasi alti tra i quaranta e i sessanta centimetri, partono da ottanta euro e possono arrivare a cifre più alte se la decorazione è particolarmente elaborata. Per gli ordini all'ingrosso, soprattutto da parte di ristoranti e agriturismi della zona, valutiamo caso per caso.

Visitare il negozio

Il negozio è aperto dal martedì al sabato. La domenica mattina è possibile assistere a una breve dimostrazione al tornio tenuta da Giulia, senza prenotazione obbligatoria ma con posti limitati. Chi viene da fuori Faenza spesso abbina la visita al Museo Internazionale delle Ceramiche, che si trova a meno di dieci minuti a piedi: ha senso, perché vedere i pezzi storici aiuta a capire da dove vengono certe scelte decorative che facciamo ancora oggi. Gli orari esatti e le eventuali chiusure per fiera o vacanze le trovate sempre aggiornate nella sezione Contatti del sito.

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