Ceramiche personalizzate

Un laboratorio che lavora su misura, non in serie

Ferrini Ceramiche nasce a Faenza nel 1987, quando Giulio Ferrini aprì il primo laboratorio in via Naviglio con un tornio da vasaio, una fornace a gas e l'idea precisa di non fare mai due pezzi identici. Oggi, quasi quarant'anni dopo, quella filosofia non è cambiata. Ogni ordine personalizzato che arriva da noi viene trattato come un progetto a sé, con un inizio, una discussione aperta e un risultato che porta davvero il segno di chi lo ha commissionato.

Non produciamo ceramiche personalizzate in modo automatico o con stampi industriali. Ogni pezzo passa per le mani di un ceramista, viene tornito o modellato a mano, rifinito con gli strumenti che usiamo da decenni. Questo vuol dire che i tempi sono quelli che sono, e ne siamo orgogliosi.

I materiali che usiamo e perché contano

Lavoriamo principalmente con argilla bianca da gres e con la tradizionale maiolica faentina, quella stessa argilla rossa rivestita di smalto stannifero che ha reso Faenza famosa in tutta Europa a partire dal XIV secolo. La scelta del materiale non è solo estetica: il gres cuoce a temperature tra i 1200 e i 1280 gradi ed è adatto a pezzi che devono resistere all'uso quotidiano, come set di piatti, boccali o targhe da esterno. La maiolica, invece, cuoce attorno ai 950 gradi e permette una palette di colori molto più ampia, con ossidi di cobalto, manganese, rame e antimonio che danno risultati impossibili da replicare con le stampe digitali.

Quando ci contattate per un ordine personalizzato, una delle prime cose che vi chiediamo è proprio questa: a cosa servirà il pezzo? La risposta cambia tutto, dal tipo di argilla allo spessore delle pareti, dalla scelta dello smalto alla temperatura di cottura.

Smalti e pigmenti: il colore non è un dettaglio

Gli smalti li prepariamo in laboratorio seguendo ricette che Giulio ha messo a punto negli anni Novanta e che sua figlia Marta, entrata in bottega nel 2014, ha progressivamente affinato. Non compriamo smalti già pronti. Mescoliamo fritte, ossidi e opacizzanti in proporzioni precise, testandoli su piastrelle campione prima di applicarli sul pezzo definitivo. Questo passaggio richiede tempo, a volte una settimana intera solo per validare un colore, ma garantisce che il risultato sia esattamente quello concordato e non una sorpresa dopo la seconda cottura.

Come funziona il processo di personalizzazione

Tutto inizia con una conversazione. Potete venire direttamente in laboratorio a Faenza, oppure mandarci foto, schizzi, anche una descrizione scritta a mano. Non serve un file tecnico. Marta o Giulio vi richiamano entro due giorni lavorativi per discutere le opzioni concrete: forma, dimensioni, colori, iscrizioni, quantità.

Dopo quel confronto preparamo un campione, di solito un pezzo unico o due varianti, che mandiamo al cliente per approvazione prima di procedere con l'intera produzione. Per ordini di almeno venti pezzi il campione è incluso nel prezzo finale. Per quantità inferiori viene fatturato a parte e scalato sull'ordine definitivo se si procede.

La produzione vera e propria dipende dalla complessità. Un set di dodici tazze con un'iniziale incisa richiede circa tre settimane tra tornitura, prima cottura a biscotto, applicazione dello smalto e cottura definitiva. Un servizio da tavola completo con decorazione pittorica su ogni pezzo può richiedere fino a otto settimane. Lo diciamo subito, senza promesse che poi non riusciremmo a mantenere.

Cosa possiamo personalizzare

Negli anni abbiamo realizzato targhe stradali in maiolica per un comune del ravennate, set di piatti da ristorante con il logo del locale inciso sotto lo smalto, vasi commemorativi per anniversari aziendali, bomboniere in serie per matrimoni, mattonelle decorative per cucine e bagni, e oggetti da regalo con nomi e date dipinti a mano. Ogni categoria ha le sue particolarità tecniche. Le mattonelle, per esempio, richiedono uno spessore minimo di dodici millimetri e una cottura lenta per evitare le tensioni interne che causano le crepe.

Non lavoriamo solo per privati. Alcune aziende del territorio ci commissionano ogni anno articoli promozionali in ceramica da regalare ai clienti: qualcosa di concreto, che dura, che si usa, e che non finisce in un cassetto dopo tre giorni.

Venite a trovarci a Faenza

Il laboratorio è aperto al pubblico dal martedì al sabato. Potete vedere i pezzi in corso di lavorazione, toccare le argille, fare domande senza impegno. Giulio è quasi sempre al tornio nel pomeriggio, e si ferma volentieri a spiegare come funziona una determinata decorazione o perché un certo smalto ha quella texture particolare. Faenza non è diventata la capitale mondiale della ceramica per caso: è il posto giusto per capire questo mestiere, e noi siamo qui da quasi quarant'anni a dimostrarlo.

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